Neoclassicismo: letteratura, scultura, pittura, architettura

11304
Neoclassicismo riassunto
La bellezza neoclassica incarnata dalla scultura "Amore e Psiche che si abbracciano", particolare, di Antonio Canova.

Il Neoclassicismo è un movimento artistico e culturale di vaste dimensioni; si esprime, oltre che nella poesia, anche nelle arti figurative.

Il Neoclassicismo si afferma in Europa tra la fine del Settecento e il primo decennio dell’Ottocento. Questo periodo è caratterizzato dalla Rivoluzione francese e dall’impero fondato da Napoleone.

Neoclassicismo caratteri generali

Gli artisti neoclassici rifiutano l’eccessivo razionalismo dell’Illuminismo; tendono alla ricerca del bello assoluto, della perfezione; mirano a riprodurre nelle proprie opere la composta armonia delle forme artistiche dell’antichità classica greco-romana.

Del resto il Neoclassicismo trovò ispirazione nelle contemporanee scoperte archeologiche. I sensazionali scavi a Ercolano (1738) e a Pompei (1748), riportarono infatti alla luce antiche città romane sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Statue, affreschi, mosaici, pitture vascolari, monili, suppellettili decorate incuriosirono i contemporanei e offrirono nuove fonti di ispirazione.

Per il Neoclassicismo il mondo antico era anche un modello di valori etici. L’arte e la poesia dovevano quindi avere un contenuto morale e sociale; spingere alla virtù attraverso i grandi esempi del passato.

Vi furono intellettuali che dedicarono tutta la loro vita allo studio del mondo greco-romano. Tra questi uno dei più importanti fu l’archeologo tedesco Johann Joachim Winckelmann (1717-1768).

Scultura

La scultura fu l’arte che sembrò più adatta a far rivivere la perfezione delle forme della classicità. L’idea di una bellezza pura e liberata dalle passioni guidò grandissimi maestri, come il veneto Antonio Canova (1757-1822) e il danese Bertel Thorvaldsen (1770-1844).

Canova, in particolare, fu un indiscusso esempio, con opere ispirate al mondo greco-romano sia nei temi (l’amore, la morte, l’eroismo) sia nella ricerca di forme sempre più chiare e semplificate, rese con straordinaria abilità tecnica, specialmente nel trattamento della superficie del marmo, che grazie all’uso di speciali cere colorate dava la sensazione dell’incarnato reale.

Il gruppo di Amore e Psiche di Antonio Canova costituisce una vera sintesi della grazia neoclassica. La fama di Antonio Canova superò presto i confini italiani facendone il maggior scultore del Neoclassicismo.

Architettura

In architettura, Francesco Milizia (1725-1798) fu il massimo teorico.

L’architettura deve sì ricercare la bellezza (che deriva dalla decorazione, dalla simmetria, dalle proporzioni) ma deve perseguire anche la comodità (nell’ubicazione, nello sviluppo volumetrico, nella distribuzione delle parti) e la solidità.

I fondamenti progettuali che ne derivano sono: la semplicità delle forme e dei volumi; la simmetria tra le parti; la ricerca della luce e dell’eleganza di linee a scapito della decorazione, generalmente sobria, con poche tinte in toni delicati, su cui prevale il bianco.

I monumenti dell’antichità più imitati sono il Pantheon romano, da cui si riprende la pianta centrale coronata da cupola, e il Partenone, il cui pronao ispira gran parte delle facciate degli edifici di questo periodo.

In tutto il mondo occidentale, dagli Stati Uniti alla Francia alla Russia, si costruirono edifici pubblici e religiosi di grandiosa monumentalità accanto ad archi di trionfo, residenze e padiglioni privati di grande eleganza.

San Pietrobugo divenne, grazie all’apporto di numerosi architetti italiani, una delle capitali della cultura neoclassica.

In Italia primeggia Milano, con l’operato di Giuseppe Piermarini (1734-1808), allievo di Luigi Vanvitelli ed attivo anche come urbanista. A lui si devono il Palazzo Reale (1773), il Teatro alla Scala (1776-78), la Villa Reale di Monza.

Pittura

In pittura, invece, il principale esponente del Neoclassicismo fu il francese Jacques-Louis David (1748-1825). Egli iniziò la sua carriera a Roma studiando e copiando i modelli dell’arte antica. Con la sua opera, il Neoclassicismo divenne lo stile della Rivoluzione francese e, in seguito, lo stile ufficiale dell’impero di Napoleone.

Neoclassicismo letterario

In ambito letterario i nomi più importanti sono quelli di Vincenzo Monti (1754-1828), Ippolito Pindemonte (1753-1828), Ugo Foscolo (1778-1827).

Il Neoclassicismo lascia il posto al Preromanticismo

Il Neoclassicismo non durò però a lungo. Oltre al culto del bello si avvertì ben presto la necessità di riflettere sulla realtà, in particolare su quei valori che nobilitano il pensiero e la vita dell’uomo, quali l’aspirazione alla libertà e l’amor di patria, che saranno tipici del Romanticismo.

D’altra parte gli esponenti neoclassici possono considerarsi per certi aspetti, anticipatori del Romanticismo. L’aspirazione a ritrovare un passato di perfezione nasconde, infatti, l’insofferenza per il presente, soprattutto negli anni successivi alla Rivoluzione francese, e, insieme, la nostalgia per una sorta di paradiso perduto.

Ti potrebbe interessare anche:

Preromanticismo in Europa e in Italia