Il Teatro dell’Ottocento in Italia e Europa

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Il Teatro dell’Ottocento in Italia e Europa riassunto di Letteratura italiana.

Il Teatro dell’Ottocento è dominato all’inizio del secolo dal dramma romantico. I temi dei testi teatrali sono quindi quelli tipici del Romanticismo (libertà, amor di patria, il gusto di un’esasperata sensibilità tipica di un animo colto e raffinato).

Al romanticismo teatrale fanno riferimento grandi letterati del primo Ottocento, come Friedrich Schiller (1759-1805) e Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) in Germania; Victor Hugo (1802-1885) in Francia; Alessandro Manzoni (1785-1873) con le tragedie Il conte di Carmagnola e Adelchi, oltre a Silvio Pellico con Francesca da Rimini, ispirata al canto V dell’Inferno di Dante. Tra i maggiori rappresentanti del teatro romantico inglese, ricordiamo Shelley, Keats e Lord Byron.

In seguito, durante la seconda metà dell’Ottocento, in concomitanza con il diffondersi delle tematiche e dello stile del Verismo, le grandi tragedie cedono il passo al dramma borghese. Il dramma borghese è così chiamato perché rappresenta la vita e le problematiche della nuova classe emergente; mette in scena realisticamente i problemi e le vicende di uomini e donne comuni: l’amore, il matrimonio, il tradimento, i conflitti familiari.

In campo europeo spiccano, nel periodo che dall’ultimo ventennio dell’Ottocento si prolunga nel Novecento, le figure di tre drammaturghi: il norvegese Henrik Ibsen (1828-1906), con Casa di bambola, La donna del mare, e Hedda Gabler; lo svedese August Strindberg (1849-1912), con La signorina Giulia e Danza di morte; il russo Anton Cechov (1860-1904), con Il gabbiano, Zio Vanja, Le tre sorelle e Il giardino dei ciliegi. In Italia il dramma borghese ha avuto il suo maggior autore in Luigi Pirandello.

Nel corso dell’Ottocento è però il melodramma a diventare la forma di spettacolo teatrale più amata dal pubblico. Esso infaatti rappresenta un appassionante modo per partecipare intensamente alle vicende messe in scena; per condividere le emozioni e i sentimenti dei personaggi; per riflettere sulle loro sventure e sui loro comportamenti.

Universalmente nota e apprezzata, grazie anche al genio di autori italiani come Giacchino Rossini (1792-1868), Giuseppe Verdi (1813-1901), Giacomo Puccini (1858-1924), le “opere liriche” sono ancora oggi rappresentate nei più importanti teatri del mondo, nel rispetto del testo originale in italiano.