Anno Mille: la rinascita, la Chiesa e l'Impero

Anno Mille è l’anno simbolico che pone fine all’Alto Medioevo e dà inizio al Basso Medioevo.

Anno Mille rinascita agricola

Intorno all’anno 1000:

  • finiscono le Ultime invasioni;
  • il clima migliora;
  • ampie aree sono dissodate o bonificate;
  • sono introdotte significative innovazioni nell’agricoltura: l’uso dell’aratro a versoio; l’introduzione del cavallo al posto dei buoi; la ferratura degli zoccoli dei cavalli; la diffusione della rotazione triennale; la semina differenziata; l’uso dei mulini ad acqua.

La rinascita nelle città

La ripresa dell’agricoltura segna la fine dell’autoconsumo e, di conseguenza, determina la rinascita dei commerci. Ricompaiono i mercanti e gli artigiani e nascono le fiere, dove si vende e si compra di tutto. Riprende la vita cittadina.

Con lo sviluppo dell’economia cittadina nasce un nuovo ceto sociale, la borghesia, formata dagli abitanti dei borghi (le aree periferiche della città) di cui fanno parte mercanti, artigiani, imprenditori e professionisti. Con la borghesia si afferma una diversa concezione della ricchezza, legata non più al possesso della terra ma al denaro.

Nell’Italia centro-settentrionale:

  • da un lato si affermano i Comuni, organismi politici cittadini che rivendicano l’autonomia dal potere imperiale (il Sacro Romano Impero Germanico) cui sono formalmente sottoposti;
  • dall’altro lato si consolida lo Stato della Chiesa (Lazio, Romagna, parte delle Marche e dell’Umbria). È una particolare monarchia di tipo teocratico, in cui il potere temporale e quello spirituale sono nelle mani della stessa persona, il pontefice.

L’Italia meridionale, invece, è stabilmente retta da forme monarchiche: prima il Regno normanno, poi quello degli Svevi, infine, la dinastia angioina che si installa a Napoli e quella aragonese che si impadronisce della Sicilia.

Anno Mille: nascono le scuole

Nell’Alto Medioevo si scrive poco e secondo criteri non unitari né stabili. Anche gli esponenti più alti del potere politico sanno quasi sempre leggere, ma quasi mai scrivere: lo stesso Carlo Magno sapeva solo – sembra – mettere la propria firma.

La scrittura era praticata quasi esclusivamente dal clero e si esercitava soprattutto negli scriptoria (sale di scrittura) dei conventi e dei monasteri. In questi luoghi gli amanuensi copiavano sui codici i documenti del passato o del presente (per un approfondimento leggi La cultura antica salvata dai monasteri). A partire dall’Anno Mille, invece, sorgono le prime scuole, dapprima legate alle istituzioni religiose (scuole vescovili), poi a organismi laici; a Bologna, nel 1088, nasce la prima Università.

Anno Mille: la Chiesa e l’Impero

Non mancano tensioni religiose e politiche.

La contrapposizione tra Papato e Impero, i massimi poteri del tempo che si contendono il predominio sull’Europa, raggiunge l’apice con la lotta per le investiture tra papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV.

La contesa riguarda il diritto esclusivo, preteso da Gregorio VII, di nominare i vescovi.

Dopo scomuniche e deposizioni reciproche e il noto episodio dell’umiliazione dell’imperatore, costretto a chiedere perdono al papa a Canossa (1077), si giunge a un compromesso con il Concordato di Worms (23 settembre 1122): l’investitura del potere spirituale spetta alla Chiesa, mentre all’impero spetta l’investitura del potere politico.

I contrasti riprendono però nel XII secolo e culminano nello scontro tra Federico I Barbarossa e i Comuni dell’Italia settentrionale, riuniti nella Lega Lombarda alleata al papa.

Soltanto la Pace di Costanza (1183), con cui Federico I riconosce ai Comuni la loro autonomia, la possibilità di amministrare la giustizia con propri magistrati e quella di costruire mura difensive, mette fine alla lunga lotta.

La cristianità, intanto, è afflitta da gravi problemi interni. Agli inzi del XII secolo, infatti, la Chiesa si trova a combattere contro alcuni movimenti ereticali che denunciano la corruzione del clero, in particolare i valdesi e i catari o albigesi, contro i quali è bandita una vera e propria crociata (1208). Attraverso il Tribunale dell’Inquisizione gli eretici sono ricercati, processati e, se non si pentono, giustiziati (per un approfondimento leggi Strumenti di tortura contro eretici e streghe).

Sorgono intanto due nuovi ordini religiosi che rappresentano per la Chiesa cattolica un momento di grande rinnovamento: l’Ordine francescano, fondato da Francesco d’Assisi nel 1210, e l’Ordine domenicano, fondato dallo spagnolo Domenico di Guzmán nel 1216.