Shakespeare vita e opere riassunto

570
shakespeare

Shakespeare (1564-1616), il grande William Shakespeare, è considerato il maggiore dei poeti inglesi e uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.

Nasce, terzo di otto figli, a Stratford Upon Avon, a nord-ovest di Londra, il 23 aprile 1564 da madre nobile e padre borghese.

Il giovane William studia probabilmente alla Grammar School di Stratford. A causa di sopravvenute difficoltà economiche, deve però interrompe il percorso di studi.

A ventuno anni si trasferisce a Londra, già sposato e padre di tre figli. Nel 1592 la tradizione lo mostra per certo attore e drammaturgo. Inizia a farsi un nome grazie alle rappresentazioni di Enrico VI e Riccardo III. Tra il 1592 e il 1594 i teatri devono però chiudere a causa di un’epidemia di peste e Shakespeare scrive due poemetti: “Venere e Adone” e “Il ratto di Lucrezia”, entrambi dedicati al conte di Southampton, suo protettore in quegli anni difficili di ristrettezze economiche.

A partire dal 1594 entra a far parte della Compagnia del Lord Ciambellano, dove recitano i più famosi attori del tempo. Sono di questo periodo le due opere teatrali “La bisbetica domata” e “I due gentiluomini di Verona”.

Nel periodo dal 1595 al 1599 scrive i drammi storici Riccardo II, Re Giovanni, Enrico IV, Enrico V; le commedie Pen d’amore perdute, Sogno di una notte di mezza estate, Il mercante di Venezia, Molto rumore per nulla, la tragedia Romeo e Giulietta, uno dei suoi capolavori.

Nel 1599 la Compagnia del Lord Ciambellano a cui Shakespeare appartiene costruisce a Londra il Globe Theatre. Tra il 1599 e il 1602 scrive le tragedie Amleto, e poi Giulio Cesare; la commedia amara Troilo e Cressida; le commedie Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor, Tutto è bene ciò che finisce bene e Misura per misura.

Nel 1603, con l’avvento al trono di Giacomo I, succeduto a Elisabetta I, la Compagnia del Lord Ciambellano cambia il nome in la Compagnia del Re.

Il periodo dal 1603 al 1608 comprende le sei grandi tragedie: Otello, Re Lear, Macbeth, Antonio e Cleopatra, Coriolano e Timone d’Atene.

Dal 1608 al 1613 scrive drammi romanzeschi: Pericle, principe di Tiro; Cimbelino; Il racconto d’inverno; La tempesta.

Ottenuto un sempre maggiore successo, nel 1613 si ritira dall’attività teatrale e ritorna a Stratford, dove muore tre anni dopo, il 23 aprile 1616.

Shakespeare ha scritto anche opere non teatrali, composte fra il 1592 e il 1600 e pubblicate nel 1609: i due poemi narrativi “Venere e Adone” e “Il ratto di Lucrezia”; il poema allegorico “La fenice e la tartaruga”; infine la raccolta di 154 Sonetti, probabilmente i migliori mai scritti in lingua inglese.