Diaspora significato e diaspora degli ebrei

Diaspora significato del termine e in particolare la diaspora degli ebrei.

Diaspora significato

Con il termine diaspora si intende la dispersione nel mondo di un popolo, costretto ad abbandonare il suo paese di origine.

Diaspora degli ebrei

In particolare, la diaspora degli ebrei ha inizio nel 70 d.C. quando i Romani, sotto la guida di Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano, distrussero Gerusalemme e il suo Tempio, costringendo i suoi sopravvissuti a fuggire. Gli ebrei si dispersero così in varie parti del mondo e nei secoli successivi furono oggetto di intolleranza e persecuzioni.

Tra il 1933 e il 1945 gli ebrei furono vittime in Europa di una terribile persecuzione, la Shoah. In quegli anni la Germania nazista e l’Italia fascista privò gli ebrei dei loro diritti e durante la Seconda guerra mondiale furono deportati nei campi di concentramento. Qui, si calcola, che circa sei milioni di ebrei morirono di stenti o perché uccisi.

Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1948, nacque lo Stato d’Israele, affinché gli ebrei vittime della diaspora potessero ritornare nella Terra dei Padri.

Ancora oggi, tuttavia, la maggior parte degli ebrei vive fuori da Israele. In Italia, per esempio, oggi vivono circa 35 000 ebrei, di cui il 20% è praticante (per un approfondimento leggi Ebrei in Italia, una lunga storia in breve).

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