Gli antichi Romani erano i discendenti dei Latini. I Latini erano un popolo di agricoltori e pastori provenienti dal Nord Europa, scesi in Italia nel II millennio a.C. Si insediarono sul Colle Palatino, nei pressi del fiume Tevere, nell’attuale regione Lazio, e lì costruirono i primi villaggi. In seguito, i Latini fondarono altri villaggi sui colli vicini (Campidoglio, Viminale, Quirinale, Esquilino, Celio, Aventino). Nell’VIII secolo a.C. i villaggi formarono un’unica città: Roma.
Secondo lo storico Marco Terenzio Varrone (I sec. a.C.), Roma fu fondata il 21 aprile del 753 a.C. Sulla fondazione di Roma nacquero diverse leggende. Una delle più celebri ha per protagonisti i gemelli Romolo e Remo.
La storia degli antichi Romani è divisa in tre periodi. Ogni periodo corrisponde a un tipo di governo diverso:
- periodo monarchico 753 a.C.-509 a.C.
- periodo repubblicano 509 a.C.-27 a.C.
- periodo imperiale 27 a.C.-476 d.C.
I Romani – la monarchia
Dal 753 a.C. (anno della fondazione di Roma) al 509 a.C. i Romani furono governati da re: Roma era quindi una Monarchia. Il re guidava l’esercito, stabiliva le leggi, era il capo della religione e amministrava la giustizia. Secondo la tradizione, a Roma governarono sette re. L’ultimo re, Tarquinio il Superbo, nel 509 a.C. venne cacciato da Roma per il suo comportamento violento e prepotente e venne proclamata la Repubblica.
I Romani – la Repubblica
Durante l’età della Repubblica (509 a.C.-27 a.C.), il potere era diviso tra il Senato e diversi magistrati, tra cui i più importanti erano i consoli. I Romani, grazie a un potente esercito, conquistarono territori in tutta Italia, includendo la Magna Grecia. Inoltre, dopo le tre guerre puniche contro i Cartaginesi, ottennero il controllo di tutti i territori affacciati sul Mar Mediterraneo. Non a caso, infatti, i Romani chiamavano questo mare Mare nostrum, cioè “il nostro mare”.
Nel 59 a.C. fu eletto console Gaio Giulio Cesare, un abilissimo generale che conquistò i territori della Gallia (l’attuale Francia), della Germania e della Britannia (corrispondente all’Inghilterra). Cesare prese tutto il potere nelle proprie mani e il 15 marzo del 44 a.C. durante una seduta del Senato fu ucciso da un gruppo di senatori che temevano il suo eccessivo potere. Dopo la morte di Cesare scoppiò una guerra civile, finché nel 27 a.C. il pronipote di Cesare, Ottaviano, ricevette dal Senato il titolo di Augusto: Roma divenne un Impero e Ottaviano Augusto il suo primo imperatore.
I Romani e l’Impero di Roma
Nel periodo imperiale (27 a.C.-476 d.C.), l’antica Roma divenne la capitale di un impero vastissimo, che comprendeva: gran parte dell’Europa, l’Africa settentrionale, la Mesopotamia, la Palestina e la Fenicia.
Successivamente, nel 395 d.C., l’imperatore Teodosio divise l’impero in due parti: l’Impero romano d’occidente, con capitale Milano, e l’Impero romano d’oriente, con capitale Costantinopoli.
Dal IV (quarto) secolo d.C., però, alcuni popoli nomadi, definiti “barbari”, attaccarono l’Impero romano d’occidente e lo conquistarono nel 476 d.C. L’impero romano d’Occidente fu allora diviso in tanti regni, chiamati romano-barbarici, ed ebbe così fine. Invece, l’Impero Romano d’Oriente continuò a esistere fino al 29 maggio 1453, quando il popolo degli Ottomani lo conquistò.
Antichi Romani – attività economiche e società
Gli antichi Romani furono inizialmente agricoltori e allevatori, poi anche l’artigianato divenne fiorente e il commercio era molto praticato. Erano soldati molto forti e fare il soldato divenne una professione.
Le famiglie ricche e potenti, proprietarie di terre, formavano il gruppo dei patrizi. Esso dominava sui plebei, cioè i contadini e gli artigiani. Per ultimo, veniva il gruppo degli schiavi.
Antichi Romani – arte e cultura
I Romani assorbirono fin dall’inizio della loro storia, le conoscenze dei popoli con cui vennero a contatto o che conquistarono. Dagli Etruschi impararono a costruire strade e ponti. Con il tempo, divennero esperti ingegneri e architetti e costruirono città, gallerie, acquedotti, terme (bagni pubblici ma anche luoghi di ritrovo) e anfiteatri (tra tutti, il più famoso è il Colosseo o Anfiteatro Flavio), dove si svolgevano combattimenti fra gladiatori e fra questi e le belve feroci.
Dopo i contatti con i Greci, a Roma e nei territori occupati si costruirono templi ed edifici sempre più armoniosi. Nella loro costruzione infatti venivano rispettate le regole matematiche applicate dagli architetti greci per rispettare le proporzioni tra le parti. L’arte greca fu alla base dell’arte romana. I patrizi romani spesso importavano statue dalla Grecia e dalla Magna Grecia. Queste ispirarono gli scultori romani che realizzarono numerose statue per celebrare personaggi importanti e imperatori.
Ancora oggi possiamo ammirare molte costruzioni dell’epoca romana.
Antichi Romani – lingua e religione
I Romani parlavano il latino, che diffusero in tutti i territori conquistati. Riguardo la religione, gli antichi Romani inizialmente erano politeisti, cioè credevano in tante divinità, ma, durante l’impero di Ottaviano, nacque Gesù Cristo, che fondò il cristianesimo, una religione monoteista, che prima venne perseguitata duramente, ma poi nel 313 d.C. l’imperatore Costantino con l’editto di Milano concesse la libertà di culto ai cristiani e nel 380 d.C. l’imperatore Teodosio con l’editto di Tessalonica dichiarò il cristianesimo religione ufficiale dell’impero.
Com’erano i Romani antichi?
Per quanto riguarda l’aspetto fisico, i Romani antichi erano di statura più bassa di oggi: mediamente 1,66 m per gli uomini e 1,54 per le donne. La vita media degli antichi Romani era molto breve, 40 anni, e per questo ci si sposava prestissimo (Matrimonio e divorzio nell’antica Roma).
Le donne amavano truccarsi utilizzando un fondotinta costituito da carbonato di piombo, vari tipi di rossetto (costituiti da gesso rosso o ricavato da alghe), ombretto per occhi (costituito da fuliggine) e vari tipi di ciprie e profumi (La cosmesi nell’antica Roma). Il poeta Ovidio (43 a.C.-17 d.C.) dedicò un poemetto, i Medicamina faciei, propriamente i Medicamenti del viso, alla cosmesi femminile.

